previously on nina and me
(the following events took place from 19th july 2008 to 17th october 2008)
esterno notte, sitges
un po’ prima dell’alba il paseo pullula ancora di gente. io ballo con un francese. poi con un tedesco. poi con un austriaco. poi con un polacco. poi con un italiano. alla fine decido che i festival internazionali di tango sono belli ma a tratti assomigliano a una barzelletta.
esterno notte, milano
faccio la cretina con la persona sbagliata al momento sbagliato. o con la persona giusta al momento sbagliato. o con la persona sbagliata al momento giusto. in ogni caso c’è qualcosa che non torna. ma dato che sono una donna di mondo me ne faccio una ragione.
esterno giorno, marsiglia
vado in giro senza pensare a niente, se non che a ogni angolo trovo una casa dove vorrei abitare e un vestito che vorrei comprare. alle case sono costretta a rinunciare. quindi mi rifaccio con i vestiti.
esterno notte, marsiglia
ballo ancora il tango. a malmousque. alla place dell’opera. di nuovo a malmousque. questa volta sono tutti francesi. manco a dirlo, mi innamoro almeno dieci volte a sera.
esterno notte, roma
bevo troppo malbecq. parlo, ascolto. ballo il tango sul lungotevere. tiro tardi con una persona grande che mi piace. nell’attesa di rivedere una persona piccola che mi rende felice.
interno giorno, roma
dentro all’aeroporto fa un freddo siberiano. aspetto nina che torna dal salento e che non vedo da tanti giorni. in suo onore mi sono messa la camicina rosa vietnamita che ho comprato a marsiglia. quando la vedo spuntare, piccola bionda e abbronzata, mi accorgo che tremo. l’aria condizionata però non c’entra.
esterno giorno, roma
nina e io andiamo a zonzo per la garbatella. visitiamo il colosseo con una [guida d’eccezione]. pranziamo a fiori di zucca fritti e pizza rossa. ci facciamo scarrozzare da un [gentiluomo] d’altri tempi. buttiamo financo la monetina nella fontana di trevi. insomma, stiamo a metà tra vacanze romane e la dolce vita. tant’è che decidiamo che per tornare a milano c’è tempo.
esterno giorno - interno notte, bogliasco
nina e io facciamo gli ultimi bagni in mare. la sera mangiamo focaccia, guardiamo documentari sui serpenti e giochiamo al cacciatore di serpenti che cattura l’esemplare più grande al mondo di, a scelta: anaconda, crotalo nordamericano, boa constrictor eccetera. in genere nina ci tiene a fare la parte del serpente, ma a volte ci scambiamo i ruoli. poi arriva il momento di partire. prima di prendere il treno però facciamo tappa alla cartoleria nel caruggio per comprare il diario di scuola di biancaneve.
esterno giorno, milano
il parco trotter viene invaso dai bambini. sono disarmati, fatta eccezione per degli zaini enormi, ancorché vuoti. nina affronta l’incognita del suo primo giorno di scuola con stoicismo, ma dentro alla mia mano sento la sua che suda. io ho il magone di prammatica. quando torno a prenderla, tre ore dopo, la trovo raggiante e innamorata delle maestre. festeggiamo con un pranzo anomalo, ci procuriamo uno zainone fucsia con il simbolo della pace, quindi torniamo al parco per far correre [fausto]. tra me e me continuo a ripetermi: fin qui tutto bene.
esterno giorno, milano
trotto per viale monza trascinandomi dietro una valigia ciclopica. è vuota, anche se ancora per poco. mi riprometto di non pensarci fino all’ultimo.
esterno giorno, milano
come ogni pomeriggio staziono nel recinto dei cani del parco. nina scorrazza all’esterno con un branco di bimbi amici, uno su tutti: marco. fausto scorrazza all’interno con una muta di cani amici, uno su tutti: gaetano. io fumo una sigaretta e faccio scorta di serenità per i due mesi a venire.
interno giorno, malpensa
è presto. la valigia ciclopica è piena e ovviamente in overweight. io ho troppo sonno anche per essere triste, e tuttavia lo sono. vago per il duty free. compro quattro stecche di gauloises rosse e 100 ml di eau d’issey. parto per l’honduras.
esterno notte, honduras
la stradina che porta dalla sala montaggio alla villa I-5 è un percorso a ostacoli di pozzanghere e rane. naturalmente piove. io mi paludo in un poncho di tela cerata e guadagno la via di casa maledicendo i caraibi, la stagione delle piogge e il signor [charlie parsons] in persona.
interno giorno, honduras
sono una poco di buono. basta una mattina di sole per comprare il mio buonumore. una mattina di sole, e il biglietto aereo che ho appena prenotato.
dall’italia all’honduras.
datato 2 novembre.
a nome nina.


