february highlights (day 1 to 17)
febbraio ci prende a schiaffoni illudendoci che stia arrivando la primavera mentre è evidente che non è vero. al terzo sbalzo repentino di temperatura nina e io ci arrendiamo alla tosse, cavernosa la mia, secca e stizzosa la sua. lei si rassegna a tenere chiuso il cappottino da figlia del pusher, io valuto per un momento la possibilità di smettere di fumare (ho detto un momento), poi decido più realisticamente di darmi un limite.
in ogni caso un pomeriggio al parco vestite da streghe in uno dei giorni più freddi del periodo stronca quell’accenno di guarigione che ci eravamo procurate a suon di [schnecken-sirup], drosera omeopatica e qualche sana incursione nella medicina tradizionale.
tra un accesso di tosse e l’altro: nina pàzzia tra asilo, laboratori e corso di gioco-danza, io trovo il maestro di tango della vita (dal quale, incurante dello stato del mio conto in banca, vado a lezioni private), mi decido a portare la moto dal meccanico, faccio una telefonata che rimando da mesi e partecipo alla prima riunione del mio prossimo lavoro nel rutilante mondo dei reality show.
per il resto, poco altro (o comunque niente che mi senta di scrivere qua, ché come mi accade ciclicamente ho la sgradevole sensazione di non poter scrivere quel che mi passa per la testa).
comunque.
voto per i primi diciassette giorni del mese: 6+ (con una paio di picchi intorno all’8 e mezzo ma altrettante cadute al 4--).
previsioni per gli ultimi dieci: difficile dirlo. mi limito a registrare che cosa è successo un paio d’ore fa, sperando che non sia indicativo di quello che mi aspetta.
interno notte - nina è nel suo letto e tossisce a ripetizione. io faccio avanti e indietro elargendo gocce di drosera, bicchieri d’acqua e cucchiaini di miele.
IO – non ti preoccupare, amore, vedrai che adesso passa.
NINA (tossendo) – mi fa un po’ malino la gola.
IO – è normale, prova a respirare con il naso.
NINA – mammina (tosse), ti devo dire una cosa... (tosse)
IO – non parlare, topina.
NINA – (tosse) ma io ti devo dire una cosa... (tosse)
IO – lo vuoi un altro cucchiaino di miele?
NINA – (tosse) mammina...
IO – no, anzi, facciamo così: ti do un po’ di sciroppo.
mi inginocchio di fianco al letto e armeggio con la bottiglia di schnecken-sirup. nina si mette seduta di fronte a me.
NINA – mammina... (tosse) io ti vorrei dire che... (tosse) a me verrebbe un po’ da...
è questione di un attimo. un battito di ciglia. nina vomita. e io resto lì, ancora con lo sciroppo in mano, ricoperta dal collo alle ginocchia dalla ex cena di mia figlia. pausa.
IO (minimizzando) – va tutto bene, topina: adesso la mamma si toglie la maglietta... (mi guardo) e la cintura... e i jeans... e forse anche gli slip, e poi sistemiamo tutto. come ti senti?
NINA – meglio.
IO – bene.
intanto sono sempre lì, inginocchiata e con lo sciroppo in mano. è che non so da che parte cominciare. nell’attesa di capirlo, mi limito a colare. nina mi toglie la bottiglia dalle mani.
NINA – mi dispiace che ti ho fatto la doccia di vomito, mamma.
IO – non ti preoccupare, amore. cose che capitano.
latest news: al momento nina dorme tranquilla. la lavatrice sta facendo il suo dovere. io fumo l’ultima sigaretta, sorseggio fluimucil e tengo le dita incrociate.


