08/04/2007

vigilia di pasqua ai tempi del colera

 

poi uno dice: che cosa riapri un blog per non scrivere mai. l’osservazione è corretta ma io ho già pronta la giustificazione: da due settimane vivo nella sede rai di corso sempione. che detto così sembra niente, se non fosse che la sede rai di corso sempione è il male. ma il male vero, tipo quello di pasusu, damien, il bimbo di rosemary e tutta quella gente lì. per dire: oggi mentre solcavo uno dei tanti corridoi beige e maròn strisciando verso il bar ho avuto la netta sensazione di sentire un programmista regista che bisbigliava “l’esercito dei topi e la morte nera sono con me”.

male a parte qualcuno si chiederà che cosa faccio nella sede rai di corso sempione. semplice: sto sepolta in una sala montaggio beige e maròn (in rai tutto è beige e maròn, tranne la mensa che è azzurra e bleu e infatti ti sembra di mangiare in piscina), rischio la vita sporgendomi nel vuoto per fumare, visiono roba, monto roba, mi faccio venire attacchi d’ansia perché sono in ritardo, conseguentemente rischio la vita sporgendomi nel vuoto per fumare, contestualmente medito sull’eventualità di buttarmi. ma soprattutto contribuisco ad azzerare cinquant’anni di cambiamenti sociali in italia. (e se non fosse che l’ha scritta natalia aspesi su la repubblica e quindi non si può usare per questioni di copyright, questa frase sarebbe stata un ottimo claim del programma. una cosa tipo: alle 21, su raidue, il reality che azzera cinquant’anni di cambiamenti sociali in italia: non mancate!)

oggi - sì, oggi, sabato, vigilia della santissima pasqua, in una milano deserta - oggi dicevo, mentre ero lì che azzeravo mi sono fatta alcune domande, le solite che mi faccio di tanto in tanto in sala montaggio ma che diventano più pressanti se la sala montaggio si trova in corso sempione invece che in honduras o nella repubblica dominicana. su tutte spiccava la seguente: perché sono qui ad azzerare e non con nina sulla spiaggia di camogli a pucciare i piedi nel mare “freddissimissimo” - come ha tenuto a specificarmi al telefono prima di dirmi che le mancavo “tantissimissimo”? (nina ultimamente è la bambina dell’über-superlativo)

come era ovvio aspettarsi non sono riuscita a rispondermi. il mio super io ha farfugliato qualcosa su tutti i soldi che ho speso negli ultimi mesi, sull’affitto che scade, le tasse che incombono e il fatto che mi sono pure comprata una moto (sì, una moto di quelle vere, roba seria, proprio a forma di moto, 250 cavalli, 4 tempi eccetera, seguirà post) ma io gli ho azzerato la voce con l’audiomix di avid.

poco dopo, mentre per l’ennesima volta rischiavo la vita sporgendomi nel vuoto per fumare, ho provato a consolarmi pensando che quando chiuderanno il programma – cioè tra pochissimo, a leggere i giornali di oggi – avrò sì una serie di notevoli cazzi bancari ma anche il titolo perfetto per un post: la sposa cadavere.

postato da: mem alle ore 00:50 | Permalink | commenti (16)
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